Il Cavedano a Roma e dintorni
e' un pesce molto diffuso in Italia, a Roma lo chiamano "squaletto". Abita fiumi, laghi, acque stagnanti... io l'ho trovato anche in fiumi e torrenti di montagna insieme alle trote. Presenta un corpo massiccio ed allungato, testa e bocca grandi, assomiglia vagamente al cefalo. Spesso anche gli esemplari piu' piccoli riescono ad "ingoiare" un'intero cucchiaino.

Raggiunge buone lunghezze anche intorno agli 80 cm. e pesi superiori ai 5 kg. Cmq sono taglie eccezionali: le dimensioni medie delle mie catture si aggirano tra i 20-50 cm e 0,3-1,5 kg.
Vive in gruppi formati da individui molto sospettosi.
Lo si trova un po' dappertutto, ad es. vicino alle immissioni di fogne, scarichi, rigagnoli e canaletti, rigiri.. E' un po' lo spazzino dei fiumi, è di bocca buona. Ma non è un "fognarolo" se non per necessità, infatti lo si trova spesso ai lati dei correntini dei fiumi, vicino alle cascatelle artificiali o naturali, nei sottoriva al riparo dai rami delle piante da cui possono cadere in acqua bacche e larve. Nei laghi segue i branchi di alborelle e di altri pesciolini.
E' molto diffidente per cui l'azione di pesca deve essere particolarmente prudente ... pena non vedere neanche una coda! .... allora è gioco forza lanciare il piu' lontano possibile e recuperare lentamente.

Le esche, essendo il nostro pinnuto praticamente onnivoro, variano a seconda della stagione e dei luoghi: ho fatto belle catture usando la frutta presente sulle rive: more di rovo, ciliegie, granturco (hai letto bene: chicchi di granturco !), lombrichi, bigattini ... e insetti di vario tipo.
Cmq la pesca è divertente, soprattutto nella bella stagione quando attacca volentieri gli artificiali, cucchiaini rotanti n°0-n°2 ( di 2-6 gr. ).
Io recupero l'artificiale in maniera regolare in velocita' e in direzione. Di solito l'attacco è potente ma si arrende subito non appena si riesce a fargli tirar fuori la testa dall'acqua.