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Nonno Giorgio

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Il grongo (Conger conger) a Roma e dintorni

è un pesce molto simile all'anguilla. Può raggiungere, alcune volte, dimensioni importanti (lunghezza oltre i due metri e peso oltre i 50 kg) che, unitamente alla prelibatezza delle carni, (non tutti sono d'accordo) lo rendono una buona preda per il pescatore dilettante. grongo Predilige i fondali rocciosi, dove trova caverne e fessure per nascondersi, anche se è è possibile trovarlo anche nei porti e nei fondali sabbiosi. La profondità varia da pochi metri fino ad alcune centinaia. Logicamente gli esemplari più grossi vivono a grandi profondità, mentre da riva catture sui 10 kg sono ritenute straordinarie, diciamo che il suo peso si aggira intorno al 1/3 di kg - 1 kg. Abitualmente di giorno rimane nella tana, mentre di notte va alla ricerca del cibo. Pesce carnivoro, la sua dieta è fatta di pesci, cefalopodi e crostacei, sia vivi che morti. Il periodo migliore per pescare i gronghi è , gli adepti lo sanno, l'inverno, anche se numerose e ottime catture a Palinuro in Agosto di qualche hanno fa ... ; mesi più adatti dicembre, gennaio e febbraio; posti migliori le scogliere naturali, le insenature delle coste rocciose, dighe frangiflutti, porti, in generale qualsiasi zona di mare vicina agli scogli va bene, quando esce dalla tana può compiere anche grandi tragitti alla ricerca del cibo. Per la pesca vanno bene tutte le ore a partire dal tramonto fino alle prime luci dell'alba. Le stato del mare non condiziona le abitudini alimentari del grongo al contrario dei modi di pesca (piombi, lunghezza braccioli, ecc.). Cmq un fattore importantissimo è l' assenza della luna. Le notti prive di luna o parzialmente nuvolose, è parere comune, rendono meglio.

grongo in compagnia Io adopero una canna robusta da fondo o da surf-casting sui 4 - 5 metri col cimino rigido e robusto utile a contrastare la fuga del grongo verso la tana. Problemi ad avvertire le toccate non ce ne sono. L'abboccata, soprattutto se il pesce è grosso, è molto decisa ma spesso il grongo tende ad intanarsi dopo aver mangiato: una canna rigida e robusta può essere utile anche nei casi in cui si deve issare di peso la preda in presenza di coste rocciose molto alte. Adopero un mulinello robusto di buone dimensioni e monofili di spessore, che ritengo indispensabili in questo tipo di pesca che, solitamente, avviene a poche decine di metri dalla riva spesso ricca di scogli. Per terminali adopero monofili di diametro tra 0.40 e 0.50 a seconda delle taglia degli esemplari: la bocca del grongo è dotata di buoni denti che sono capaci di tagliare anche monofili dello 0.50. Si potrebbero usare come parte terminale un cavetto di acciaio oppure ricoprire con un tubicino di gomma (lungo circa 10 cm) il monofilo all'altezza dell'amo, ma entrambi tendono a ridurre le abboccate del grongo che non è così stupido come tanti pensano. Adopero ami robusti e di buone dimensioni. grongo in tana La costruzione del terminale per la pesca dei gronghi nei porti su fondo sabbioso non presenta molti problemi. L'importante è che la sarda, freschissima! è molto importante, perchè rilascia nell'acqua una specie di olio il cui aroma tenta il nostro amico in maniera irresistibile ...) o il filetto di sarda, sia appoggiata sul fondo. Uso montature con il piombo passante: il piombo a scorrere direttamente sulla lenza madre, una girella con moschettone e, sotto, circa 80cm - 1m di terminale con l'amo. Se il fondo è roccioso e il piombo si incaglia spesso:
- terminale con piombo a perdere alla fine della montatura, con l'amo al di sopra dello stesso. Il piombo legato al terminale con un un pezzo di monofilo di diametro inferiore a quello usato per il trave (diciamo uno 0.20) e l'amo con esca a bandiera, in modo che l'eventuale incaglio farà perderà solo il piombo, salvando però il resto della montatura.
- terminale senza piombo. il migliore in assoluto in termini di catture, in quanto presenta l'esca in modo completamente naturale. Con mare calmo, assenza di vento (oppure con vento alle spalle).
Adopero diverse esche: sardine, acciughe, cefalotti, gamberi, calamari, totani, polpi ma anche anellidi. Per me è indispendabile che l'esca sia abbondante. Cmq uso soprattutto la sardina; mi ripeto: deve essere molto fresca. Economica, facilmente reperibile, auto pasturante ; permette diversi tipi di inneschi. Sembra che il grongo sia fortemente attirato dal suo odore caratteristico. Sappiamo tutti come la pastura rivesta un ruolo importante; io la faccio a base di sardine, anche se nella serata di pesca ho deciso di usare altre esche. Preparo alcune retine dove metto alcune sardine a pezzi piccoli, sabbia, pane sminuzzato e dei sassi per favorire il lancio. Svolgo la pesca di solito a Santa Marinella, scogli naturali, e a Fiumicino località Vecchio Faro, sui frangiflutti ... o a Marina di Casalvelino, Palinuro, Acciaroli in prov di Salerno ... in zone dove ci possono essere delle possibili tane, vicino a scogli sommersi, cercando però di effettuare i lanci su fondo sabbioso, vicino alle banchine dove i pescatori effettuano la pulizia delle reti, nei pressi delle dighe frangiflutto... luoghi che possono essere un punto di passaggio di grossi gronghi. Pasturo ogni ora Il tocco è deciso per cui lascio, durante l'attesa, la frizione completamente aperta. La ferrata è rapida ( chiudo al massimo la frizione) per non permettere al grongo grossi spostamenti. Recupero piuttosto rapidamente per staccarlo dal fondo, il grongo ha la tendenza a rifugiarsi in tana e, una volta che ha abboccato, è difficile portarlo a riva, soprattutto se è di buone dimensioni.

 
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